 

arti letterarie arti visive arti musicali 
 

siti letterari siti dei Buffoni siti vari 
|
Arti letterarie buffonesche
[23 commenti]
Colpa della minestra di frank solitario (© 2007) visualizzato 957 volte La minestra è in tavola, bollente, quasi nessuna traccia di pollo, pochi grammi di pastina ciascuno.
Cinque anni prima c’era un televisore per stanza, poi uno grande in salotto, ora nessuno.
Almeno il Babbo non si sentiva in colpa per non aver pagato il canone e non andava in paranoia ogni volta che citofonava qualcuno: “E’ il funzionario della Rai!”.
Subito si affannavano trafelati lui e il Nonno per trasportare il televisore nello stanzino.
“E’ pronto!”, dice la Mamma.
Martina è nella sua camera a fare aerobica, il Babbo legge il giornale di due giorni prima, il Nonno brontola mentre sgranocchia bruscolini.
Si siedono a tavola, quattro scodelle fumanti di minestra davanti a loro.
“Si stava meglio quando si stava peggio”, sentenzia il Babbo.
“Io stavo peggio quando si stava peggio”, dice convinto il Nonno.
“Balle”, dice innervosito il Babbo, “basta vedere quello che succede in giro, non c’è più umanità, i ragazzini stanno piegati tutto il giorno sui telefonini, cammini per strada e ti massacrano per pochi centesimi..ma in che mondo viviamo?”.
“Comunque io stavo male quando si stava peggio”, insiste il Nonno.
Il Babbo bestemmia sottovoce.
Nessuno tocca la minestra, nessuno guarda nemmeno la minestra.
Non guardano la tavola, non si guardano in faccia, non guardano niente in particolare.
“Ieri ci hai fatto stare in pensiero; di solito rientri sempre alle otto..”, piange mesta la Mamma.
“Sono rientrato alle otto e cinque”, dice il Babbo senza inflessione.
“Siamo stati cinque minuti in pensiero”, fa la Mamma imperturbabile.
Martina cantilena: “Uffa-perché-non-posso-guardare-Amici?”.
La Mamma la zittisce: “Martina, si dice ‘incontrare’ amici”.
“Si, ma si stava mica bene quando si stava peggio”, aggiunge il Nonno.
“Che cosa si è detto alla riunione di condominio?”, farfuglia il Babbo.
“Mi serve una borsa della spesa nuova”, dice la Mamma.
“Ho le mestruazioni”, dice Martina.
“Chi ha citofonato?”, dice il Nonno.
Poi aggiunge: “Comunque prima non si stava bene; non si stava niente niente bene”.
Ancora nessun segnale di attenzione alla minestra.
Finalmente il Babbo abbassa lo sguardo; comincia a tremare, lentamente i fremiti della collera lo attraversano tutto.
“Apri la finestra”, dice il Babbo alla Mamma facendole un cenno brusco.
“Hai caldo caro? Ma è inverno…e ci hanno staccato anche i riscaldamenti….”, obietta la Mamma.
“Apri quella cazzo di finestra, fa come ti dico!”.
La Mamma si alza e spalanca la finestra, mentre il Babbo è già in piedi con la scodella in mano.
“E’ tutta colpa di questa merda di minestra! Fa schifo! Schifo! Fanculo, fanculo alla minestra!”.
La scodella parte in volo, mantenendo tutto il brodazzo all’interno; atterra con un diavolo di trambusto sul tettino della Fiat Punto di famiglia parcheggiata sotto casa.
“Per stasera non morirò certo di fame”, dice il Babbo.
“Certo tesoro”, dice la Mamma.
“A me non dispiace per niente questa minestra. Non dispiace proprio proprio per niente questa minestra”, dice il Nonno.
| commento dell'autore | lo so: ci sono un cazzo una merda e due fanculi
ma è colpa della minestra, fa veramente schifo, anche se al nonno non dispiace per niente
un pezzo di teatro dell'assurdo, ma a ben vedere assurde sono alcune conversazioni nonsense in famiglia |
|