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Arti letterarie buffonesche
[15 commenti]
Sipario si, sipario no di frank solitario (© 2007) visualizzato 830 volte Voce fuoricampo: Sipario!
Il Siparista maldestro: Ouch.
La Carrucola: Non v’è olio a irrigare le scorritoie.
Il Palco: Sono nudo, i teatranti non zampettano. L’asse di faggio sgombra, reclama una moltitudine di suole.
Il Drappo Rosso: Scatto di reni, eeee hop. Nulla di fatto.
La messainscena subisce una frenata emozionale innegabile.
Il Regista d’Avanguardia: Si metta dunque in scena la riparazione del sipario!
Tempo due quarti di quadrante ecco apprestarsi all’edificio il furgoncino risolutore.
Tecnico siparista #1: Mi si fornisca la strumentazione atta.
Tecnico siparista #2: Non ve n’è. Nel mio borsello albergano unicamente attrezzi generici.
Il Regista d’Avanguardia: Conflitto, brutale conflitto tra esseri umani con visioni divergenti.
Tecnico siparista #1: Idiota.
Tecnico siparista #2: Pusillanime, non sono che un acerbo apprendista.
Tecnico siparista #1: Corpo di mille tendaggi, datemi un mazzuolo!
Tecnico siparista #2: Diamine, mi licenzio! Rigetto tale strumentalizzazione.
Il Protagonista: Ecco il mio fastidio per questo ritardo. (fastidio recitato, forse troppo carico).
Il Regista d’Avanguardia: Originali, simulacri o copie? Penose replicanti macchine attoriali! Realtà dove alberghi? Io artista miserabile mi misuro con un pubblico miserabile al sol fine di compiacermi compiacendolo. Mi lambicco il cervello alla ricerca di una soluzione demenziale consolatoria.
Il Regista furente colto dal furore dell’Arte impugna una desueta scimitarra intimando: Via, via tutti, usurpatori della mia ispirazione, incapaci vanificatori del momento!
Metterò in scena il mio inconsolabile disappunto al riparo dallo sguardo pornografico di un pubblico infame. Il momento, il divenire, si realizzerà per me stesso solo.
L’Arto Inferiore Destro del Regista d’Avanguardia: Ammutolisco incredulo. Fiammeggiante lama si abbatte guidata dalle stesse cellule che mi costituiscono.
Il Sangue Rubino del Regista d’Avanguardia: V’è una luce alla fine dell’arteria. Un teatro? Si zampilla per un pubblico celato da una tenda malfunzionante!
La Carrucola: Senza apparente mutamento strutturale o personale addetto interveniente, sembra non sussistere più alcun impedimento.
Il Drappo Rosso: Mi sollevo diagonalmente a tendina, ma il mio velluto rimane basito al cospetto di cotanta scena.
Il Regista d’Avanguardia Ora Macchina Attoriale Viva e Pulsante: Addio Arto, Benvenuta Arte!
Ecco dunque il sipario scorrere, svelare alfine eziandìo il farsi Arte della vita, il corpo mutilato dell’ispirazione, la materia inerte organica resa viva per qualche istante ancora dallo scorrere del sangue.
| commento dell'autore | dalla raccolta "Psychoteatro liofilizzato - Messe in scena per menti asciutte" |
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