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Arti letterarie buffonesche
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L'uomo per me di Marioscala (© 2008) visualizzato 301 volte "Tu sei la mia donna"
"Non rompere Frank. Io non sono la donna di nessuno."
"Ma io ti amo"
"Blablabla. Sentimentalismi"
"Sei rude. In questa storia sembri tu l'uomo"
"Ecco bravo, togliti i pantaloni"
Io sorridevo sarcastica e poi si finiva a letto, un letto che col tempo si era consumato un po' come il nostro amore.
Io e Frank eravamo innamorati. Così dicevamo.
Lui si era innamorato di me solo perchè gli ricordavo sua nonna Anna e le sue origini italiane.
Io mi era innamorata di lui perchè ero sola a New York e avevo bisogno di sostegno.
Sì, puro opportunismo.
Per un po' di tempo mi sembrava fosse l'uomo giusto. La sua tranquillità sedava i miei impulsi, la mia esuberanza.
Poi mi sono resa conto che quell'ometto poco coraggioso, poco virile, poco tutto non faceva per me. Non riusciva a stare dietro alle mie pulsioni interne, ai moti dell'anima.
E santo cielo, santa madonna, insomma "Cazzo"... io volevo un uomo, non un bambino da accudire.
Frank era uno di quegli uomini che non reggeva l'alcool.
Bastava un bicchiere di Jack Daniel's che capitolava. E ci chiamavano SESSO DEBOLE.
Non volevo certo stare con un alcolizzato ma neanche con un mollaccione.
Dio santo, il Jack Daniel's da qui a poco lo venderanno nelle scuole al posto del succo di frutta!
Fu allora che conobbi Jim. Jim era l'alter ego di Frank.
Rude, maschilista, dannatamente americano fino all'osso. Texano, per l'esattezza.
Jim mi scorazzava per New York, anche se non avevo ancora chiuso con Frank.
Insomma potremmo definire Jim, il mio amante. No, diciamo che Jim era proprio il mio amante.
Decisamente "maschio" in ogni sua manifestazione, ero la sua "pupa", la sua bambola.
Era così alto e grande che mi copriva interamente. Mi sentivo protetta, sembravo una donna, una donna vera. Non come con quello scemo di Frank.
Poi però scoprii che Jim, aveva una mamma e questo fu un grande colpo per me.
Quando mi invitò a mangiare a casa sua, vidi una persona diversa. Sua mamma gli lavava i panni, stirava, preparava per lui manicaretti.
Lo sgridava se tornava tardi la sera. Controllava addirittura che usasse preservativi per andare a letto con le donne. Jim aveva 40 anni.
No, se Frank non era l'uomo per me, Jim ancora meno.
Forse meglio tornare da Frank, mi dissi.
Frank era un po' femmina, ma non certamente stupido.
Aveva capito che le cose tra noi non andavano per niente bene.
"Io ti amo" mi disse "ma non possiamo andare avanti così"
"Sì hai ragione", ammisi.
Così ci lasciammo.
Dopo 3 mesi lo rividi. Era dimagrito, emaciato in volto.
"Io ti amo" disse di nuovo, come 3 mesi prima. "Ma non posso cambiare per te".
Ed io "Hai ragione, non devi cambiare".
Dopo 3 mesi lo rividi di nuovo ed era profondamente cambiato, anche fisicamente.
Era muscoloso, aveva uno sguardo rude e sembrava che volesse ammazzare qualcuno.
Non era proprio l'uomo per me e gli dissi addio.
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